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D.P.R. 16/12/1992 n. 495Art. 127. (art. 39 cod. Str.) (segnali di preavviso) 1 . I segnali di preavviso si suddividono in due tipologie: A) preavvisi di intersezione; B) segnali di preselezione. 2 . I segnali di preavviso di intersezione hanno forma rettangolare e contengono lo schema dell'intersezione, realizzato mediante frecce che possono avere spessore differente secondo la geometria e l'importanza delle strade, con i nomi delle località raggiungibili attraversa i vari rami dell'intersezione (figg. Ii. 233, ii.234, ii.235) . 3 . Ogni direzione segnalata deve, preferibilmente, riportare il nome di una sola località e comunque un numero limitato di nomi. Le frecce direzionali, inserite nel segnale di preavviso di intersezione, devono essere di estensione tale da consentire una corretta impaginazione delle iscrizioni. 4 . Più intersezioni non possono figurare sullo stesso preavviso salvo che non si trovino a meno di 250 m l'una dall'altra, o non sia possibile rispettare le distanze di cui all'articolo 126 (figg. Ii.236, ii.237, ii.238) 5 . I segnali di cui al presente articolo, se installati al di sopra delle carreggiate a due o più corsie per senso di marcia assumono la funzione di segnali di corsia e devono essere conformi agli schemi di installazione riportati nella tabella ii.23, che fa parte integrante del presente regolamento, con le frecce opportunamente orientate. 6 . Le cornici sono di colore: A) nero su fondo giallo, bianco e arancio; b) bianco sugli altri colori di fondo. 7 . Sulle frecce contenute nei segnali di preavviso di intersezione possono rappresentarsi, in formato ridotto, eventuali segnali di pericolo o di prescrizione posti nel ramo dell'intersezione dove vige il pericolo o la limitazione (figg. Ii.239 e ii.240) . 8 . Quando la carreggiata è suddivisa in due o più corsie nello stesso senso di marcia, ma con destinazione differente, per consentire la scelta preventiva della posizione sulla carreggiata in rapporto alle direzioni che i conducenti intendono prendere nella intersezione, in luogo del segnale di preavviso di intersezione deve essere usato il segnale di preselezione (figg. Da ii.241 ii.235) . 9 . Nel segnale di preselezione sono riportate le strisce discontinue che evidenziano le corsie disponibili e le frecce che indicano le direzioni consentite per ciascuna corsia. Entro le corsie così rappresentate, corrispondenti quelle tracciate sulla carreggiata di approccio all'intersezione, sono riportate le destinazioni con gli stessi criteri e colori utilizzati per i cartelli di preavviso di intersezione. 10 . Nel segnale di preselezione in corrispondenza di ogni corsia, la freccia sarà inserita nella parte inferiore ed una volta sola. La grandezza delle frecce deve essere proporzionata a quella del cartello e la loro altezza deve essere compresa tra 1/3 e 1/4 di quella del cartello (figg. Ii.246 e ii.247) 11 . I colori di fondo e quelli delle cornici, le iscrizioni e le frecce dei segnali di preselezione sono gli stessi dei segnali di preavviso di intersezione di cui al comma sesto ed all'articolo 78, comma secondo. 12 . Le frecce da impiegare sui segnali di preselezione sono del tipo di cui alla tabella ii.24 che fa parte integrante del presente regolamento. Sono previsti quattro tipi base di freccia: A) verticale diretta verso l'alto; B) curvilinea diretta a destra o a sinistra; C) diretta verso l'alto e a destra o a sinistra; D) diretta a destra e a sinistra. 13 . Sui segnali di preavviso di intersezione e di preselezione possono essere inseriti simboli. Qualora vengano indicate strade, autostrade, o itinerari internazionali, tali segnali devono essere accompagnati dal simbolo di identificazione. 14 . Le dimensioni dei segnali di preavviso di intersezione e di preselezione sono date dalla applicazione delle norme di cui alle tabelle ii.16, ii.17, ii.18, ii.19, ii.20 e ii.21 in attuazione dell'articolo 80, comma settimo. 15 . I segnali di preavviso di intersezione e di preselezione sono a carico dell'ente proprietario o concessionario della strada in cui sono installati. 16 . Con circolari del ministro dei lavori pubblici, da pubblicare nella gazzetta ufficiale della repubblica, sono esemplificate le soluzioni segnaletiche di dettaglio per le aree di svincolo, di servizio o di parcheggio, per le stazioni autostradali, per l'avvio alle autostrade, nonché per particolari soluzioni segnaletiche anche relative ad altre strade. Art. 128. (art. 39 cod. Str.) (segnali di direzione) 1 . I segnali di direzione sulle strade all'interno dei centri abitati hanno forma rettangolare e devono essere conformi alle caratteristiche indicate nella tabella ii.13 (fig. Ii.248). 2 . I segnali di direzione a destra o a sinistra sulle strade extraurbane hanno forma rettangolare con punta di freccia orientata in direzione della località segnalata, e devono essere conformi alle caratteristiche indicate nella tabella ii.14 (fig. Ii.249). 3 . I segnali di cui al presente articolo, se installati al di sopra delle carreggiate a due o più corsie per senso di marcia assumono la funzione di segnali di corsia e devono essere conformi agli schemi di installazione riportati nella tabella ii.23 con le frecce di cui all'allegata tabella ii.25, che fa parte integrante del presente regolamento, opportunamente orientate verso il basso (figg. Ii.250, ii.251 e ii.252). 4 . In ogni intersezione occorre segnalare le varie direzioni che possono essere prese dagli utenti; i nomi di località che compaiono in questi segnali devono essere identici a quelli che figurano nei segnali di preavviso o di preselezione che li precedono; qualora sia ritenuto necessario, possono essere aggiunti segnali di direzione relativi a destinazioni secondarie purchè non venga disturbata la corretta percezione dei segnali di direzione principali. 5 . Nel segnale, oltre al nome delle località, deve essere indicata di seguito la distanza in chilometri espressa in cifre senza il simbolo km; può essere riporta, inoltre, il simbolo di identificazione della strada (figg. Ii.248 e ii.249). 6 . Il nome di una località riportato su un segnale di direzione deve essere ripetuto nei segnali successivi nel senso di marcia fino alla località stessa. 7 . I colori delle cornici devono essere uguali a quelle di cui all'articolo 127, comma sesto. 8 . I segnali di direzione possono essere raggruppati in un "gruppo segnaletico unitario" (figg. Ii.253, e ii.254 e ii.255). In ogni gruppo segnaletico unitario devono essere rispettati i seguenti criteri: A) tutti i segnali posti nello stesso gruppo devono avere le stesse dimensioni, indipendentemente dalla lunghezza dei nomi scritti in essi; B) tra due segnali o gruppi di segnali, indicanti direzioni diverse, posti sugli stessi sostegni, è necessario un distacco verticale di 5 cm; C) in ogni gruppo segnaletico i vari segnali per ciascuna direzione devono essere applicati ponendo vicini quelli aventi lo stesso colore di fondo; D) le frecce indicanti "diritto" devono essere poste al di sopra delle altre; qualora il gruppo sia installato a sinistra, la freccia verticale deve essere posta sul lato destro del segnale; E) le frecce indicanti "sinistra" devono essere poste sotto le frecce "diritto", e per ultime, in basso, vanno poste le frecce indicanti "destra"; F) l'ordine di posa tra i segnali indicanti la stessa direzione, dall'alto in basso, è il seguente, secondo i colori di fondo: 1) bianco 2) verde 3) blu 4) marrone 5) nero; G) ogni gruppo non deve contenere più di sei segnali. Qualora fosse necessario installare un numero di segnali maggiore, gli stessi devono essere frazionati in più gruppi; H) gruppi più piccoli, con frecce disposte verso la stessa direzione, devono essere posizionati nei punti più opportuni dell'intersezione; I) i segnali di direzione componenti i gruppi segnaletici sulle strade extraurbane devono essere a punta di freccia, mentre sulle strade urbane devono essere rettangolari con freccia incorporata, compresi quelli a fondo blu o verde. 9 . L'onere della installazione del telaio di supporto è a carico dell'ente proprietario o concessionario della strada sulla quale è posto il gruppo. Anche i singoli segnali di direzione che indicano punti urbani di pubblico interesse, nonché le località da raggiungere per viabilità ordinaria, devono essere posti a cura del predetto ente. Costituiscono eccezione a tale regola le installazioni di singoli cartelli con specifiche indicazioni, che possono essere forniti dagli enti interessati e posti in opera a loro cura, previa autorizzazione dell'ente proprietario o concessionario della strada. Art. 129. (art. 39 cod. Str.) (segnali di identificazione strade e progressive distanziometriche) 1 . I simboli di identificazione delle strade sono composti da lettere e cifre in combinazione, le cui caratteristiche sono: A) per itinerari internazionali a fondo verde (fig. Ii.256) ; B) per autostrade e trafori a fondo verde (fig. Ii.257); C) per strade statali a fondo blu (fig. Ii.258) ; D) per strade provinciali a fondo blu (fig. Ii.259) ; E) per strade comunali extraurbane a fondo bianco (fig. Ii.260) . 2 . I segnali di progressiva distanziometrica riportano le distanze espresse in chilometri o eventualmente in ettometri e chilometri (figg. Da ii.261 a ii.268) . Sulle strade già aperte al traffico è consentito mantenere in opera segnali distanziometrici lapidei. 3 . I simboli di cui al comma primo possono essere posti su segnali di preavviso, di preselezione, di direzione, di conferma, oppure possono costituire segnali a se stanti. 4 . L'altezza delle lettere e delle cifre dei simboli di cui al comma primo non deve essere inferiore a 8 cm sui segnali di direzione e, negli altri casi, di dimensioni adeguate e proporzionate a quelle del segnale ed alla distanza di leggibilità necessaria. 5 . I segnali di identificazione strade combinati con freccia possono essere usati in funzione di segnali di direzione (figg. Ii.269, ii.270 e a ii.271) . 6 . Con circolare del ministro dei lavori pubblici, da pubblicare nella gazzetta ufficiale della repubblica, sono stabiliti i numeri da attribuire alle autostrade ed ai trafori. Art. 130. (art. 39 cod. Str.) (segnale di itinerario) 1 . Sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali si può fare uso del segnale di itinerario (fig. Ii.272). 2 . Esso va posto prima di ogni uscita per segnalare le località secondarie o lontane e i punti di interesse pubblico, turistico o geografico raggiungibili attraverso la viabilità ordinaria dall'uscita stessa. 3 . Questo segnale non deve contenere più di cinque righe di iscrizioni. Le iscrizioni relative a località urbane, turistiche o geografiche devono essere inserite all'interno di inserti aventi il colore specifico a norma dell'articolo 78. Art. 131. (art. 39 cod. Str.) Segnali di località e localizzazione) 1 . Segnali che localizzano il territorio ai fini della circolazione stradale sono del tipo: A) segnali di località e fine località; B) localizzazione di punti di pubblico interesse. 2 . I segnali di località si suddividono in: A) obbligatori, che sono disposti all'inizio del centro abitato e devono essere a fondo bianco con cornice e lettere nere; B) facoltativi, che possono essere disposti all'inizio e alla fine del territorio regionale o provinciale. 3 . Il segnale di inizio centro abitato di cui al tipo a) del comma primo ha di massima le seguenti dimensioni: A) per la installazione laterale: altezza 70/120 cm e lunghezza variabile in rapporto al nome della località; B) per le installazioni al di sopra della carreggiata: altezza 90/160 cm e lunghezza variabile in rapporto al nome della località con un massimo di 350 cm. 4 . Il segnale di inizio centro abitato (fig. Ii.273) ha valore anche per segnalare per i centri abitati il limite di velocità e il divieto dei segnali acustici, di cui rispettivamente agli articoli 142, comma primo, e 156, comma terzo, del codice. Pertanto non è necessario aggiungere i due segnali di prescrizione di limite di velocità e di divieto di segnalazioni acustiche. 5 . Nei segnali di cui al comma quarto i nomi di località devono essere riportati per intero e senza abbreviazioni. Quando la località ha nome composto, l'iscrizione può essere riportata su due righe. Questi segnali devono essere posti all'inizio dell'abitato lungo tutte le strade dirette alla località segnalata. Qualora si tratti di frazione di un comune, il nome di quest'ultimo può figurare, tra parentesi ed in carattere ridotto, al di sotto del nome della località segnalata.
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